Qualche giorno fa la Repubblica ha raccontato il Piemonte a passo lento: dalla via Francigena ai percorsi più nuovi, da AltraVia alle Strade dei Forti con l’idea — un po’ folle e un po’ necessaria — che i cammini non siano solo tracce sulla carta, ma modi concreti per leggere un territorio, attraversarlo, collegarlo.
Grazie a la Repubblica e a Lorenzo Germano per lo spazio, e a chi continua a credere che il ritmo lento non sia nostalgia, ma futuro.


